

GIOCO DI RUOLO • CRESCITA • CONDIVISIONE
Per Asp(i)era,
ad Astra

Il progetto nasce per offrire ai ragazzi uno spazio sicuro in cui conoscere altri coetanei, mettere in gioco le proprie capacità relazionali e dare spazio alla fantasia attraverso il gioco di ruolo.
SOCIALIZZARE ATTRAVERSO IL GIOCO
Il gioco di ruolo permette ad un piccolo gruppo di persone di ritrovarsi in una situazione conviviale di gioco, nella quale dovranno non solo creare un loro avatar, ovvero un personaggio correlato di background, ideali, emozioni, aspetti positivi e negativi e personalità, ma anche confrontarsi con altri giocatori intenti a percorrere la stessa avventura, con i quali allearsi e andare d’accordo oppure scontrarsi e discutere per far valere le proprie posizioni in un contesto sicuro e divertente, allenando le capacità di dibattito, logiche e critiche, ma soprattutto di problem solving e di lavoro di squadra.
Il progetto, in 3 fasi
01
Conoscersi
Lavoro introduttivo conoscitivo 1 a 1 con ogni ragazzo interessato a partecipare della durata un minimo di 3 ore e un massimo di 4,5 ore divise in incontri di 1,5 ore l’uno.
Gli incontri individuali aiutano a conoscere gli interessi, i punti di forza e le difficoltà di ciascun ragazzo, così da formare gruppi in cui i partecipanti possano trovarsi bene e collaborare.
02
Vivere l'avventura
Avventura di gruppo tra ragazzi compatibili, divisi in incontri ogni due settimane di 2 ore da ottobre a giugno - estendibili a 3 in corso d’opera.
Il moderatore accompagna i ragazzi, adatta la storia al gruppo e media i momenti di confronto. Enigmi, scelte morali e decisioni di squadra offrono occasioni per ragionare insieme e confrontarsi con punti di vista diversi.
Estensione ad elementi esterni al gruppo di partenza
03
Aprirsi al gruppo

Un piccolo gruppo
L’avventura si svolge in piccoli gruppi, con un moderatore che accompagna i ragazzi durante gli incontri.

Uno spazio per giocare insieme
Uno spazio per giocare insieme
Ci si ritrova in uno spazio ampio, attorno a un tavolo dove tutti possono sedersi comodamente e partecipare alla pari. È previsto l’accesso alla stanza sensoriale quando disponibile.

EXTRA
L' avventura continua,
anche fuori dal gioco
Dal tavolo alla città: nuove occasioni per conoscersi, esplorare e stare insieme


OGNI DUE MESI
Alla scoperta del mondo
Gite a tema per visitare monumenti e castelli, conoscere attività artigianali e avvicinarsi agli animali.
QUALCHE IDEA
Artigiani del cuoio, del vetro e dei metalli; castelli storici, maneggi, fattorie e cascine.

OGNI MESE
Un posto a tavola, insieme
Un pranzo o una cena di gruppo per favorire la socializzazione e acquistare confidenza nel muoversi in città.
UN PASSO VERSO L’AUTONOMIA
L’uscita può includere un viaggio con i mezzi pubblici, nell’hinterland o a Milano.
Quando possibile, l’avventura prosegue anche con sessioni all’aperto e laboratori pratici a tema, per sperimentare con disegni, grafiche e altre attività manuali.
GLI OBIETTIVI
Quello che resta,
oltre l’avventura
01 Legami che continuano
Il gioco è il punto di partenza.
Le relazioni, la creatività e l’autonomia sono ciò che portiamo con noi.

Creare relazioni tra i giocatori che possano crescere anche al di fuori delle sessioni.
02 Il gioco, uno strumento da condividere
Scoprire un’occasione di aggregazione da usare in autonomia, con amici o nuove persone, anche in contesti diversi.
03 Qualcosa di proprio, da portare con sé
Concludere l’avventura con una creazione personale: un’opera grafica, un oggetto, un diario, una mappa o una miniatura.
04 Affrontare le sfide, insieme
Allenare il problem solving e il dibattito costruttivo, confrontandosi e cercando soluzioni con gli altri.
05 Dall’avventura alla vita di ogni giorno
Trovare nelle dinamiche del gioco spunti di riflessione e strumenti per affrontare le difficoltà quotidiane.
UN’AVVENTURA CONDIVISA
Chi fa parte
del progetto
ALOCASIA
Progetta e conduce il percorso, sviluppa la storia e prepara i laboratori.
LE FAMIGLIE
Sono un punto di riferimento durante il percorso e si confrontano con il gruppo di lavoro sui progressi e sulle difficoltà incontrate dai ragazzi.
STEFANO VERRIGNI
e il suo studio
Si occupano del Parent Training e offrono supporto specialistico per comprendere le esigenze dei ragazzi e gestire le dinamiche legate alla neurodiversità.
Ospita il progetto e mette a disposizione gli spazi, la stanza sensoriale e i materiali.
Il progetto ha riscosso molto successo nell’est milanese.
In apertura nuovi corsi in Milano dal 2027
IL PROGETTO, DA VICINO
Piccoli momenti,
grandi emozioni
Persone, mappe e mondi da inventare... un incontro alla volta.

Un mondo, sul tavolo

Momenti di concentrazione
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Preparativi per l’avventura
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Ogni storia ha un inizio

La prossima mossa
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